Gruppo Storico Milizia paesana di grugliasco


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Milizia Paesana di Grugliasco:
Il periodo storico a cui fa riferimento il gruppo della nostra associazione va dalla fine del 500 al 600, nato a seguito del palio cittadino che ricorda la documentata liberazione dalla peste avvenuta nel 1599, si inserisce nelle vita del territorio torinese che vede dalla metà del 500 a seguito del trattato di Cateau Cambrésis nel 1559 la riappropriazione dello stato Sabaudo dì parte del Piemonte, frammentato e conteso dalle varie campagne di conquista degli stati esteri_
La difficoltà di riaffermare una autorità sovrana, la necessità di riaquisire un controllo e un ordinamento sociale sotto una Sola sovranità necessitava di un punto di coesione. L'organizzazione militare,allora, rispose immediatamente a due necessità: salvaguardare l'esistenza indipendente del piccolo Stato -consentendo alle insegne sabaude di partecipare ad alleanze militari e dunque pesare negli accordi internazionali; e al tempo stesso difendere la centralità del potere sovrano, affidando all'esercito il carisma dì prima istituzione dello Stato e il compito di radicare l'idea di un pubblico servizio per un pubblico interesse. „.


La difesa dello Stato e la lealtà verso il sovrano divennero la. chiave di volta di un sistema sociale e istituzionale col quale si confrontarono tutti i sudditi. L'idea di milizia paesana accese, mediò e riassorbi conflitti privati. Ad essa furono attratte le fasce popolari più umili-, mediante la concessione di ricompense materiali e di uno speciale statuto giuridico insinuando, fra contadini e piccoli artigiani la sensazione di un relazione privilegiata col monarcainoculando la speranza e lasciando intravvedere nuove possibilità di crescita nella scala sociale.Il nostro gruppo storico fa quindi riferimento alla Milizia paesana organizzata da Emanuele Filiberto resa ufficiale il 5 luglio del 1566 rendendo pubblico il testo che stabiliva la normativa ampiamente circostanziata, su la "Milizia Paesana".

Il gruppo storico ha iniziato il suo cammino nell'ambito dell'associazione nel 1984 approfondendo e curando negli anni l'aderenza storica. Nel suo organico sono presenti picchieri, artiglieri, vivandiere , che con l'allestimento di unaccampamento permettono un salto nel tempo presentando, all'osservatore, un gradevole quadro scenico. La crescita avvenuta negli anni ha permesso al gruppo di partecipare nelle più note manifestazioni storiche sul territori nazionale. Associazione culturale Borgo Centro Ressia S Bastian Milizia Paesana di Grugliasco via G.B. La Salle, 4 - 10095 Grugliasco Te Associazione Culturale senza fini di lucro

L'Esercito Sabaudo.
Guerra dei Trentanni.
La pace di Cateau Cambresis (3 IV 1559) restituisce il ducato di Savoia a Emanuele Filiberto "Testa di Ferro" che riorganizza le finanze, rafforza le fortezze, accresce la marina e riforma l'esercito.
La Guardia Ducale.
È formata (1560) da una compagnia di 60 arcieri, una di 60 alabardieri ed una di 60 archibugieri a cavallo (chiamati poi dragoni) alle quali sono aggiunti 362 gentiluomini d'arme (1570) ed un reparto di fanti svizzeri (1597).
La Cavalleria.
La cavalleria feudale ammonta teoricamente a 7.000 cavalieri ma il servizio è sostituito da una tassa di cavalcata.
Guido Piovena istituisce 6 compagnie di cavalleggeri reclutate tra i vassalli (verso il 1570). Le 7 compagnie della Savoia e le 6 del Piemonte sono abolite.
Le colonnelle di cavalleria comprendono 4 compagnie di 200 uomini: 2 di corazzieri, una di archibugieri e una di cavalleggeri. Emanuele I istituisce la milizia paesana a cavallo (1582).
Verso il 1600 sono istituiti i primi reggimenti di cavalleria, con compagnie di 30-60 cavalieri.
Vittorio Amedeo I trasforma la milizia paesana di cavalleria in Cavalleria dello Stato (1636) che sostituisce definitivamente i contingenti feudali (i primi reparti di dragoni sabaudi invece risalgono al 1683).
La Fanteria e la Milizia Sabauda.
La fanteria è formata ingaggiando 10-13-15.000 volontari nazionali ed è affiancata da reggimenti mercenari stranieri.
I reggimenti stranieri sono 5-18 nel XVII secolo.
Emanuele Filiberto istituisce le compagnie d'ordinanza permanenti con la legge del 1560, attuata nel 1566, in vigore fino al 1747.

Per la Milizia Paesana a Piedi ogni parrocchia dei territori sabaudi (Piemonte, Savoia e Nizza) iscrive nei registri 25 uomini, scelti tra i sudditi dai 18 ai 50 anni, per un totale di 15.000 fanti in Piemonte ed 8.000 in Savoia, oltre a 100 archibugieri a cavallo e 60 cavalleggeri.
Solo una parte degli iscritti sono inquadrati, e restano in servizio 4 anni.
I 25 uomini formano una squadra; 4 squadre formano una centuria (100 uomini e 2 ufficiali); 4 centurie una compagnia (400 uomini ed 8 ufficiali), 6 compagnie una colonnella o reggimento (2.400 picchieri, alabardieri ed archibugieri, 48 ufficiali).
Le colonnelle da 4 (1566) salgono ad 8 (1568) per un totale di circa 20.000 uomini, poi ancora a 10 e 15.
La prima compagnia di ogni colonnella è formata da 40 alabardieri e 350 archibugieri (compagnia colonnella). Le altre compagnie comprendono ciascuna 120 uomini con picca e corsaletto, 30 con corsaletto e zuccotto, 10 con targa e corsaletto, 10 con alabarda e 230 con archibugio e zuccotto, per un totale di 400 uomini. In caso di guerra gli effettivi della compagnia sono aumentati fino a 600 o 1.000 uomini.Tatticamente tre compagnie si schierano insieme formando un tercio di 2-3.000 uomini.
Gli ufficiali della colonnella comprendono un colonnello, un sergente maggiore, un capitano, un alfiere, due sergenti (tutti armati di spada), 4 centurioni (con scudo e giannetta, cioè una corta lancia) e 16 caporali (con archibugio). Gli ufficiali maggiori sono formati da un collegio riservato ai nobili.
Le compagnie d'ordinanza possono essere affiancate da compagnie paesane di 400 uomini.
Carlo Emanuele I divide la milizia paesana in milizia paesana scelta (8.000 uomini teorici) e milizia paesana ordinaria (1582).
In seguito è creato il reggimento (1615), formato da 7-10 compagnie di 100-200 uomini ciascuna, e le compagnie franche, non inquadrate permanentemente in reggimenti che prendono il nome dalla regione di provenienza per un totale di 9.000 uomini.
L'artiglieria.
È organizzata su tre grandi comandi, sono regolate le fonderie e le fabbriche di polvere. Il personale è civile mentre fortezze sono presidiate da 3.000 tra archibugieri e guastatori.

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